Grammy, politica e fede dal palco

Si è tenuta nella notte di domenica la consegna dei Grammy Awards,…

Si è tenuta nella notte di domenica la consegna dei Grammy Awards, i premi per la musica che dal 1959 celebrano i migliori artisti e lavori discografici dell’anno. Dalle cronache risulta che numerosi artisti hanno approfittato del loro spazio sul palco per lanciare messaggi politici (non è, comunque, una novità); hanno avuto molto meno risalto le parole di altri artisti che, invece, hanno voluto lanciare un messaggio di speranza attraverso la fede: tra questi il rapper Jelly Roll, premiato per il miglior album di country contemporaneo («Credo che la musica abbia avuto il potere di cambiare la mia vita, e Dio abbia avuto il potere di cambiare la mia vita… Gesù è per tutti. Gesù non è di proprietà di un partito politico. Gesù non è di proprietà di nessuna etichetta musicale. Gesù è Gesù, e chiunque può avere una relazione con lui») e SZA.

Per la cronaca, nel corso della serata, per la sezione dedicata alla musica cristiana, sono stati premiati Israel & New Breed per il miglior album di musica cristiana contemporanea, Brandon Lake con Jelly Roll per il miglior brano CCM, CeCe Winans per il miglior brano gospel, Darrel Walls & PJ Morton per il miglior album gospel e il Brooklyn Tabernacle Choir per il miglior album tradizionale.

foto: tgcom24.mediaset.it

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