Al via “The Commons”, spazio di condivisione etica e di fede

Roma (NEV), 11 febbraio 2026 – È stata presentata ieri, in un incontro online, la nuova piattaforma “The Commons”, uno spazio di condivisione etica e di fede. Nel testo di lancio si legge: «The Commons è uno spazio online in cui possiamo riunirci come comunità di prassi. È qualcosa di più di un semplice clone […]

*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:3b823694-c8dc-400a-baa2-738c9fa56faa-3" data-testid="conversation-turn-8" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">

Roma (NEV), 11 febbraio 2026 – È stata presentata ieri, in un incontro online, la nuova piattaforma “The Commons”, uno spazio di condivisione etica e di fede.

Nel testo di lancio si legge: «The Commons è uno spazio online in cui possiamo riunirci come comunità di prassi. È qualcosa di più di un semplice clone dei social media. Non è uno spazio per idee vuote che non si traducono mai in azione. Non sarà riempito di notifiche inutili. The Commons è un luogo in cui possiamo incontrarci con le nostre domande, la nostra esperienza e il nostro sostegno reciproco, per mettere in pratica cosa significhi essere persone di fede progressista e di profonda convinzione morale nel mondo di oggi. Questo spazio diventerà ciò che sapremo farne. È uno spazio condiviso per una leadership fedele in tempi turbolenti».

Nel corso della riunione online dedicata alla presentazione di The Commons si sono avvicendate alcune centinaia di persone.

Leader, pastori e pastore, teologhe e teologi, diaconi e diacone, persone curiose e desiderose di condividere nuovi modi di agire, credere ed essere comunità oggi, in un tempo caratterizzato da cambiamenti drastici e drammatici.

«Oltre 500 persone si sono già iscritte per entrare a far parte di questa comunità nascente, segnalando un bisogno profondo e condiviso di connessione in questi giorni difficili. Ma più di questo, vogliamo creare insieme, esercitarci a dare forma a un mondo più giusto e più generoso. Siamo partiti con il piede giusto», ha dichiarato all’Agenzia NEV una delle promotrici dell’iniziativa, la pastora e pilota Cameron Trimble, fondatrice e CEO di Convergence, organizzazione no-profit impegnata nella trasformazione congregazionale e organizzativa in tutto il Nord America. Sul sito di Convergence si legge che Trimble «porta con sé un mix eclettico di esperienze. Ministra ordinata nella United Church of Christ, è anche pilota commerciale, traendo spesso intuizioni sulla leadership dalla cabina di pilotaggio e imparando a navigare tanto le turbolenze letterali quanto quelle metaforiche».

Nel suo intervento di apertura, Trimble ha presentato The Commons come «un esperimento comunitario» promosso da Convergence, nato dal bisogno diffuso di connessione, resilienza e azione condivisa in un tempo segnato da crisi democratiche e derive autoritarie. Non si tratta di un programma da “consumare”, ma di uno spazio relazionale e generativo, organizzato secondo il modello delle Comunità di pratica. Gruppi auto-organizzati, radicati nella fiducia e orientati a un lavoro concreto nel mondo.

Tra gli ambiti possibili: spiritualità, immaginazione teologica, narrazione, ma anche elaborazione del lutto e lamento, mutuo aiuto e resistenza creativa. L’invito è a partire da ciò che «è vivo» nelle persone, costruendo insieme un ecosistema capace di apprendere, creare e custodire speranza.

«La comunità diventa una forma di protezione. La creatività diventa una forma di resistenza. La relazione diventa una forma di resilienza», ha affermato Trimble, aggiungendo: «È uno spazio condiviso – un ecosistema – in cui possiamo accompagnarci a vicenda. Prestate attenzione a ciò che è vivo in voi in questo momento».

E, in una benedizione finale, ha pronunciato queste parole:

«Possiate tornare alle vostre vite e alle vostre comunità con un po’ più di spazio per respirare.
Possiate restare attente a ciò che è vivo in voi ora – non a ciò che dovreste fare, ma a ciò che siete pronte a coltivare.
Possa questo Commons diventare un luogo di pratica: dove impariamo insieme, ci prendiamo cura gli uni degli altri e permettiamo a qualcosa di nuovo di prendere forma secondo un ritmo umano.
Andate con dolcezza, care e cari, e restate connessi. Siamo in questo insieme».

Vai all'articolo su Nev


Nevit

193 בלוג פוסטים

הערות