Il bullismo è un fenomeno in espansione ai giorni nostri. Il termine deriva dal verbo inglese to bully, che significa “intimidire, maltrattare”, e si riferisce a un comportamento aggressivo e intenzionale finalizzato a fare del male a persone deboli e fragili che, non riuscendo a difendersi, subiscono danni fisici, morali e psicologici. Gli atti di bullismo non sono isolati, ma si ripetono spesso fino a quando la “vittima” non viene completamente sottomessa. Spesso le vittime sono persone svantaggiate come anziani oppure persone con disabilità che a causa delle loro condizioni si trovano ai margini della società.
I bulli agiscono in gruppo, esercitando una forma di pressione alla quale il singolo non riesce a opporsi per manifesta inferiorità. Solitamente tutto ha inizio con atti fisici lievi come spintoni e calci, seguiti poi da insulti, prese in giro e sputi, fino ad arrivare a manifestazioni più gravi quali percosse, furti, minacce gravi, isolamento sociale. Da tenere in considerazione è anche il cyberbullismo, una forma di bullismo messa in atto tramite dispositivi digitali con messaggi e post con immagini sui social media.
La scuola è l’ambito in cui si riscontrano maggiormente atti di bullismo che provocano nelle vittime stati di ansia, depressione, disturbi emotivi e psicologici, fino all’abbandono della scuola. Per cercare di arginare questo grave fenomeno è necessario coinvolgere gli adulti, in particolare i genitori e gli insegnanti, che lavorando insieme, possono mettere in atto strategie educative volte al recupero dei valori fondanti della famiglia e della società quali l’aiuto reciproco, l’incoraggiamento, la stima dell’altro, ma soprattutto l’affetto e l’amore.
L’ambito della reazione sociale pur auspicabile non è però sufficiente. È necessario un aiuto permanente, senza il quale nessun aiuto prodotto dall’uomo può sussistere: quello da parte del Signore Gesù, che ha detto: «Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla» (Vangelo di Giovanni 15:5). Opponendoci fermamente a ciò che è male, invochiamo Colui che può dare aiuto a chiunque si rivolga a Lui. Il Salmo 121 dice: «Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra…» sì «Il Signore ti preserverà da ogni male; egli proteggerà l’anima tua. Il Signore ti proteggerà, quando esci e quando entri, ora e sempre».
Alberto Landi – Insegnante
Cristiani Oggi – febbraio 2026
Foto: Freepik
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