Terra Santa: consolidare gli sforzi per la giustizia e la pace

Nel corso della scorsa settimana, il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec), il pastore Jerry Pillay Pillay, ha incontrato i vertici delle Chiese di Gerusalemme, il personale e gli accompagnatori ecumenici dell’ufficio di collegamento del Cec nella regione, nonché una serie di altre parti interessate e partner in Terra Santa, per ascoltare le preoccupazioni…

Terra Santa: consolidare gli sforzi per la giustizia e la pace

20 Febbraio 2026

by Redazione

La visita del Consiglio ecumenico delle chiese

Nel corso della scorsa settimana, il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec), il pastore Jerry Pillay Pillay, ha incontrato i vertici delle Chiese di Gerusalemme, il personale e gli accompagnatori ecumenici dell’ufficio di collegamento del Cec nella regione, nonché una serie di altre parti interessate e partner in Terra Santa, per ascoltare le preoccupazioni e le priorità delle chiese e delle comunità locali.

Oltre a confermare l’impegno continuo del Cec sia nell’accompagnamento delle comunità locali sia nella difesa della giustizia e della pace, la visita è servita a rivedere e rafforzare le priorità strategiche per il lavoro del consiglio negli anni a venire, non da ultimo in vista della  decisione del comitato centrale del Cec del giugno 2025, che ha denunciato come «l’insopportabile sofferenza inflitta alla popolazione di Gaza e la crescente violenza e oppressione in Cisgiordania e a Gerusalemme costringono la comunità mondiale delle chiese a parlare con chiarezza, urgenza e impegno nei confronti dei principi di giustizia secondo il diritto e l’etica internazionali».

«La dichiarazione del Comitato centrale del Consiglio ecumenico a Johannesburg nel giugno 2025 non è stata solo un necessario riconoscimento delle realtà profondamente ingiuste che i nostri fratelli e sorelle palestinesi devono sopportare quotidianamente, ma ha anche definito il quadro del nostro impegno in questa regione, del modo in cui chiediamo che si assuma responsabilità per le innumerevoli violazioni dei diritti umani, le violazioni del diritto internazionale e, francamente, le molestie e le discriminazioni sistematicamente imposte alle comunità palestinesi locali», ha riflettuto il segretario generale Pillay al termine della settimana. 

Foto di Albin Hillert
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