76^ Berlinale. Giuria ecumenica premia “Moscas” del regista messicano Fernando Eimbcke

Roma (NEV), 23 febbraio 2026 – Alla 76^ edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino (12-22 febbraio), la Giuria ecumenica ha premiato il film “Moscas” (Mosche) del regista messicano Fernando Eimbcke. L’Orso d’oro è andato al regista İlker Çatak per il film “Yellow Letters”. Qui di seguito le motivazioni del Premio e delle menzioni assegnate […]

Roma (NEV), 23 febbraio 2026 – Alla 76^ edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino (12-22 febbraio), la Giuria ecumenica ha premiato il film “Moscas” (Mosche) del regista messicano Fernando Eimbcke. L’Orso d’oro è andato al regista İlker Çatak per il film “Yellow Letters”. Qui di seguito le motivazioni del Premio e delle menzioni assegnate dalla Giuria ecumenica.


Moscas
diretto da Fernando Eimbcke (Messico, 2026).

Motivazione:
Questo film delicato e poetico racconta la storia di un ragazzo fantasioso in cerca della madre e di una padrona di casa sola. In un mondo di mosche, intrusi cosmici e cellule maligne, le ricche immagini in bianco e nero ci guidano nell’esplorazione della grande città e delle sue disuguaglianze intrinseche, con apertura e curiosità. Questo incontro inatteso scioglie le barriere emotive e ci ispira a imparare dai bambini e dal loro approccio ottimista alla vita.


Nella sezione Forum, la Giuria assegna il proprio Premio, dotato di 2.500 euro messi a disposizione dalla Chiesa Evangelica in Germania (EKD), a:

River Dreams
diretto da Kristina Mikhailova (Kazakhstan, Svizzera, Regno Unito, 2026).

Motivazione:
Il nostro premio va a un documentario in cui il fiume diventa metafora attraverso cui giovani donne in Kazakhstan condividono le proprie esperienze, la propria rabbia e le proprie speranze. In una società caratterizzata da rigidi stereotipi di genere, violenza sessualizzata e spazi di protesta sempre più ridotti, questo film coraggioso racconta la bellezza del fiume come fonte di speranza per il futuro, di empowerment e di riflessione spirituale.


Nella sezione Panorama, la giuria assegna il proprio Premio, dotato di 2.500 euro dalla Conferenza dei Vescovi cattolici tedeschi, a:

Bucks Harbor
diretto da Pete Muller (USA, 2026).

Motivazione:
Ambientato nel duro contesto della costa del Maine, questo documentario immersivo mette in discussione la mascolinità, aprendo alla resilienza e alla trasformazione. Seguendo il ciclo delle stagioni, approfondisce il rapporto tra la fragilità umana e la forza della natura.


La Giuria ecumenica, nominata congiuntamente da INTERFILM e SIGNIS – i due organismi internazionali, rispettivamente protestante e cattolico, dedicati al cinema – quest’anno era composta da Jean-Jacques Cunnac (Francia), Douglas P. Fahleson (Irlanda, Presidente della Giuria), Daria Pezzoli-Olgiati (Svizzera), Stephen Brown (Regno Unito), Ingrid Stapf e Lea Wohl von Haselberg (Germania).

Durante la Berlinale si svolge, fra l’altro, un ricevimento ecumenico. Quest’anno si è tenuta una tavola rotonda con il cardinale Reinhard Marx (Monaco e Frisinga), Presidente della Commissione Media della Conferenza Episcopale Tedesca, e i registi Maik Lüdemann e Max Ahrens, autori del documentario del 2025 “Kein Land für Niemand“ sulla politica europea in materia di asilo e rifugiati, Sea-Eye e i soccorsi nel Mediterraneo. Il pastore Johann Hinrich Claussen, responsabile culturale della Chiesa evangelica in Germania (EKD), ha parlato del film iraniano “A Simple Accident” e del ruolo del cinema impegnato nella società e per le chiese.


Per approfondire:

76th International Film Festival Berlin | inter-film.org

Ecumenical Reception at the Berlinale 2026 | inter-film.org

 

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