Una frana che parla di noi

Impressionanti le immagini che sono arrivate da Niscemi, in Sicilia, dove una…

Impressionanti le immagini che sono arrivate da Niscemi, in Sicilia, dove una frana sta sbriciolando un costone di roccia e trascina a valle case e strade. Inevitabile mettersi nei panni di coloro che, da un momento all’altro, hanno dovuto abbandonare la propria abitazione, verosimilmente per sempre, e che ora – con tutta la prudenza del caso – rientrano a turno per scegliere, a turno e con tempi contingentati, che cosa portare con sé e che cosa perdere definitivamente.

«E noi, cosa prenderemmo? Quale oggetto afferreremmo per primo? Avremmo lucidità o saremmo travolti dalla confusione, le mani che tremano, la paura di sbagliare», si chiede Paolo Alfieri su Avvenire. «Si recuperano documenti, medicine, qualche vestito… Il necessario, appunto. Ma chi decide cosa è necessario quando una vita intera è compressa in quattro mura? […] In un mondo che ci illude di avere tempo, accumulo, controllo, cosa resta quando tutto si restringe?». La vera domanda, conclude Alfieri, «non è cosa recupereremmo in un attimo, ma cosa di noi stessi sapremmo riconoscere come davvero irrinunciabile. Forse niente. Forse tutto».

foto: avvenire.it

Vai all'articolo su Evangelici.net


Evangelicinet

66 בלוג פוסטים

הערות