Mara Sattei: “La fede non è un tabù”

Sanremo al via: da martedì 24 a sabato 28 febbraio, nella consueta…

Sanremo al via: da martedì 24 a sabato 28 febbraio, nella consueta cornice del Teatro Ariston, andrà in scena la 76ma edizione del Festival della canzone italiana.

Tra i trenta nomi selezionati da Carlo Conti – nomi in buona parte sconosciuti a chi ha meno di trent’anni – figura anche Mara Sattei, già comparsa sul palco dell’Ariston nel 2023. Sattei ha raccontato di essere cresciuta in una famiglia evangelica e che la madre cantava in un coro gospel; insieme al fratello trapper Thasup (per la generazione Z il più famoso dei due è lui) a dicembre 2024 Mara ha pubblicato un album di brani cristiani, intitolato Casa Gospel, che contiene otto tracce tra inediti e melodie celebri del patrimonio evangelico contemporaneo.

Qualche mese fa l’artista (a proposito, non si chiama Mara: si è divertita a invertire le iniziali di nome e cognome) ha confermato a Repubblica di provenire da “una famiglia protestante”, e a domanda (“È credente?”) ha risposto di sì: «La fede, nella musica, è ancora un tabù, almeno in Italia. Casa Gospel è nato proprio da una modalità spirituale. Penso che il peso delle parole sia importante, soprattutto per i più giovani, tanti ragazzi si sono riconosciuti in quel disco. Comunque la fede è molto personale, non c’entra con la liturgia», ha precisato Sattei.

La testimonianza di Sattei (anticipata già un paio di anni fa) pare archiviare la presa di posizione scivolosa che – a proposito di peso delle parole – l’artista aveva espresso a dicembre 2024 in difesa di un controverso trapper. I fan di Sattei all’epoca erano rimasti spiazzati dalla scelta della loro beniamina, chiedendole conto della solidarietà verso un artista che più volte ha espresso, o almeno millantato, disprezzo verso le donne.

foto: repubblica.it

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