Una luterana sul tetto delle Olimpiadi invernali

Roma (NEV/CELI), 26 febbraio 2026 – La storia di Elana Meyers Taylor, cristiana luterana e campionessa olimpica, intreccia fede, sport, resilienza, inclusione e comunità in una testimonianza di speranza. Elana Meyers Taylor: fede luterana, ghiaccio e resilienza Quando Elana Meyers Taylor scende nella pista di bob, non porta con sé solo anni di allenamento e tecnica. Porta […]

Roma (NEV/CELI), 26 febbraio 2026 – La storia di Elana Meyers Taylor, cristiana luterana e campionessa olimpica, intreccia fede, sport, resilienza, inclusione e comunità in una testimonianza di speranza.

Elana Meyers Taylor: fede luterana, ghiaccio e resilienza

Quando Elana Meyers Taylor scende nella pista di bob, non porta con sé solo anni di allenamento e tecnica. Porta anche la sua storia di cristiana luterana, di donna afroamericana nello sport invernale, di madre di due figli con disabilità e atleta che ha fatto del “ricominciare” una vera vocazione.

La ELCA (Evangelical Lutheran Church in America) la cita esplicitamente come motivo di gioia e gratitudine: membro della Lutheran Church of the Good Shepherd a Douglasville, in Georgia, Elana ha conquistato l’oro nel monobob femminile ai suoi quinti Giochi olimpici invernali, diventando la più anziana campionessa olimpica invernale in una gara individuale.

È anche la bobbista olimpica più decorata della storia statunitense e la più decorata atleta afroamericana dei Giochi invernali…

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