Recensione de “La prossima notte” di G. Agnoloni

“La prossima notte”, di Giovanni Agnoloni, Transeuropa (Massa, 2026), pag. 158, euro 16.00. Giovanni Agnoloni, già direttore del Gabinetto Viesseux, amico di lettere, letture, accenni di dialettica, scrittore, traduttore e blogger, torne in libreria con un romanzo, “La prossima notte”. Ma attingendo a piene mani dal pozzo biografico dello stesso autore fiorentino, ricorderi alcuni dei…

La prossima notte”, di Giovanni Agnoloni, Transeuropa (Massa, 2026), pag. 158, euro 16.00.

Giovanni Agnoloni, già direttore del Gabinetto Viesseux, amico di lettere, letture, accenni di dialettica, scrittore, traduttore e blogger, torne in libreria con un romanzo, “La prossima notte”. Ma attingendo a piene mani dal pozzo biografico dello stesso autore fiorentino, ricorderi alcuni dei libri precedenti di Agnoloni: “Le rivelazioni del viaggio. Piccoli attimi di chiarezza lungo il cammino”, Ediciclo; “Da luoghi lontani” (con Sandra Salvato e Carlo Cuppini) e “Viale dei silenzi”, Arkadia; la quadrilogia “Cronache della fine”, Galaad Edizioni: “Sentieri di notte”, “Partita di anime”, “La casa degli anonimi”e “L’ultimo angolo di mondo finito”; “Berretti Erasmus”. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa, Fusta Editore. Fra le altre cose, ha pubblicato tre saggi imperniati sulle opere di J.R.R. Tolkien – Letteratura del fantastico. I giardini di Lorien (Spazio Tre, 2004); Nuova letteratura fantasy (Eumeswil/Sottovoce 2010); Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (Galaad, 2011) –, ed è curatore di una raccolta internazionale di articoli sul tema, Tolkien. La Luce e l’Ombra (Senzapatria, 2010, in seguito – 2019 – pubblicato nella nuova edizione bilingue Kipple Officina Libraria come Tolkien. Light and Shadow), finalista al Premio Italia 2020. Con l’articolo Tolkien as a Benchmark of Comparative Literature – Middle-earth in Our World, compare nella pubblicazione The Ring Goes Ever On: Proceedings of the Tolkien 2005 Conference (The Tolkien Society, 2008).

Ospite di residenze letterarie, festival, reading e conferenze in Europa e Stati Uniti, Giovanni Agnoloni ha tradotto libri di Jorge Mario Bergoglio, Joe Biden, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle, Peter Straub, Noble Smith e Christiane Taubira, e saggi su William Shakespeare, J.R.R. Tolkien e Roberto Bolaño (Bolaño selvaggio, a cura di Edmundo Paz Soldán, Gustavo Faverón Patriau, Miraggi Edizioni, 2019). Ha inoltre tradotto dall’inglese una silloge del poeta danese Kenneth Krabat (Rosso.Niente, Kipple Officina Libraria, 2017). Presso l’Università di Danzica, in Polonia, è in corso una tesi di dottorato (condotta da Karolina Kopańska) sulla sua produzione narrativa e il ruolo centrale della città e della natura nella coscienza dell’uomo contemporaneo. Come traduttore, lavora con le lingue italiana, inglese, francese, spagnola, portoghese, polacca e svedese.

Una telefonata nella notte. Una voce che Aaron Stewart credeva di non poter più sentire: quella del padre, scomparso dieci anni prima e dato per morto. Da quel momento, la vita del centravanti della Fiorentina cambia per sempre. Per inseguire quel mistero irrisolto, parte da Firenze verso Montepulciano, Siena, Roma e oltre, in un viaggio proteso verso Sud che riecheggia una trasferta della squadra viola a Palermo nell’immediato dopoguerra, snodandosi tra vecchie rapine mai dimenticate, profezie lasciate in sospeso e destini incrociati con l’ombra della guerra nei Balcani. Sul campo da gioco come nella vita, ogni scelta diventa una sfida: fidarsi o fuggire, conservare il passato o provare a riscattarlo. La prossima notte è un romanzo di padri e figli, di colpe e redenzioni, in cui lo sport si intreccia alla memoria e la suspense rivela l’enigma più difficile da affrontare: quello della propria identità.

Nunzio Festa

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