In Russia rischio di nuove restrizioni alla libertà religiosa

ROMA (NEV) – Un disegno di legge presentato alla Duma di Stato, il Parlamento russo, punta a limitare la possibilità per gruppi religiosi di tenere incontri di preghiera o celebrazioni in edifici privati, anche se registrati come luoghi di culto informali. Proposto da deputati della formazione politica Nuove Persone, il testo modifica la legge federale…

ROMA (NEV) – Un disegno di legge presentato alla Duma di Stato, il Parlamento russo, punta a limitare la possibilità per gruppi religiosi di tenere incontri di preghiera o celebrazioni in edifici privati, anche se registrati come luoghi di culto informali. Proposto da deputati della formazione politica Nuove Persone, il testo modifica la legge federale sulla libertà di coscienza e le associazioni religiose, con l’obiettivo dichiarato di prevenire la diffusione di “idee radicali ostili” e di ridurre presunti rischi per l’ordine pubblico legati a riunioni non ufficiali.

Secondo la normativa in discussione, verrebbe vietato svolgere servizi religiosi, riti e cerimonie sia in spazi residenziali sia in locali non residenziali all’interno di edifici plurifamiliari, ampliando restrizioni già avanzate nel 2024 e nel 2025. Le proposte hanno suscitato dure reazioni da parte dei gruppi religiosi di diversa appartenenza. Rappresentanti delle comunità protestanti, tra cui la Chiesa Avventista del Settimo giorno – e di altre confessioni hanno denunciato che la misura comprometterebbe la libertà di coscienza e il diritto di riunirsi per motivi di fede, sanciti dalla Costituzione russa, e colpirebbe in particolare quelle comunità che storicamente non dispongono di propri edifici di culto e si riuniscono nelle case dei fedeli.

Anche la Chiesa ortodossa russa ha espresso perplessità sull’iniziativa, sottolineando che la norma potrebbe impedire pratiche religiose come la comunione o l’unzione in presenza di ammalati nelle abitazioni, qualora non sia previsto uno spazio alternativo. Le modifiche legislative sono state criticate non solo dai protestanti, ma anche da gruppi musulmani e da altre minoranze religiose, in quanto potrebbero colpire prassi consolidate come la preghiera comunitaria in mancanza di moschee o centri spirituali adeguati nelle grandi città.

Le iniziative di Mosca sono già oggetto di dibattito pubblico e di osservazione da parte di esperti legali e organizzazioni per la libertà religiosa, che temono un indebolimento dei diritti associativi e di culto in Russia. Il testo, per quanto inserito nell’agenda parlamentare, potrebbe subire modifiche o essere rivisto alla luce delle critiche sollevate.

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