15 marzo, culti per la Giornata della legalità 2026

Roma (NEV), 12 marzo 2026 – Domenica prossima è la Giornata della legalità. La data è stata scelta dalla Conferenza del IV Distretto delle chiese valdesi e metodiste (Sud Italia e isole). Nata nel 2013 come Giornata della legalità e dei diritti, questa ricorrenza è stata riproposta dalla stessa Conferenza con uno specifico atto che […]

Roma (NEV), 12 marzo 2026 – Domenica prossima è la Giornata della legalità. La data è stata scelta dalla Conferenza del IV Distretto delle chiese valdesi e metodiste (Sud Italia e isole). Nata nel 2013 come Giornata della legalità e dei diritti, questa ricorrenza è stata riproposta dalla stessa Conferenza con uno specifico atto che richiama “il persistente clima di illegalità” e invita le chiese “a riprendere una riflessione più ampia in tal senso e a rilanciare con iniziative concrete la Domenica della legalità e dei diritti”.

L’invito a dedicare uno specifico culto, domenica 15 marzo, è per tutte le chiese.

Giuseppina Bagnato, pastora delle chiese di Catanzaro-Vincolise, Cosenza e Dipignano, ha preparato un documento dal titolo «L’importanza e il valore della speranza per le generazioni presenti», dove è possibile trovare materiali liturgici e omiletici.

In una lettera, il pastore e presidente della Conferenza distrettuale, pastore Bruno Gabrielli ringraziando la pastora Bagnato per il lavoro fatto, ha scritto: “Ogni nostra chiesa, opera o circuito sarà naturalmente libera/o di adattare gli elaborati della pastora Bagnato al proprio contesto, al proprio culto del Signore di quella domenica e/o ad altre iniziative pubbliche che vorrà/potrà organizzare prima o dopo, e delle quali vi sarò grato se vorrete darci notizia. […] Sperando che in molte località del nostro Sud (e magari non solo) si possa cogliere questa occasione di pubblica testimonianza e servizio, vi auguro un tempo di Passione illuminato dallo Spirito del Signore nostra giustizia e Principe della pace”.

Qui sotto, pubblichiamo l’incipit del documento predisposto dalla pastora Bagnato, scaricabile integralmente a questo link: GIORNATA DELLA LEGALITA_15.3.206.


L’importanza e il valore della speranza per le generazioni presenti
Quarta domenica di Quaresima – Laetare (Gioite!)
15 marzo 2026

Spartito dell’inno proposto all’interno della liturgia per la Giornata della legalità 2026

Tempo di preparazione alla testimonianza

“La Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” è stata istituita nel 2017 con Legge dell’8 Marzo n. 20 quale risultato di un percorso di sensibilizzazione e mobilitazione nazionale, promosso dal 1996 dalla rete di associazioni antimafia Libera.
Gli anni novanta in Italia furono profondamente segnati dall’attività criminale delle mafie, e nel sud della penisola le chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi si mobilitarono per la medesima testimonianza annunciando e praticando nelle aree marginalizzate e periferiche, la Giustizia di Dio laddove lo Stato e l’etica del diritto venivano meno.

All’interno di questa testimonianza si colloca la Confessione di Fede della chiesa valdese di Palermo, riproposta in questa liturgia. La data nazionale scelta è il primo giorno di primavera, il 21 marzo.

In questo tempo liturgico che segna il passaggio dalla sofferenza alla morte e poi, alla resurrezione, l’invito da rivolgere alle chiese è quello di focalizzare la predicazione anche sul lavoro prezioso della cura quale interazione fra elementi diversi (come la terra, l’acqua e la luce necessari a far germogliare il seme) ma determinanti per la vita.
La speranza è biblicamente iscritta nel progetto di Chi ci ha creati e ci insegna che solo interagendo assieme porteremo frutto.
Il nostro impegno oggi è rivolto al Creato e alle nuove generazioni in contesti ormai velocemente mutati e complessi, toccati dalla globalizzazione e dalla diffusione virale dei social.
È necessario riprogrammare le nostre coordinate di analisi perché le mafie si muovono con grande anticipo e oggi più che mai raggiungono in modo impalpabile i giovani che continuano a essere “carne da macello per la criminalità” (cit. del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri).


Per saperne di più, leggi anche: Educare alla legalità – Riforma.it

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