Profondo allarme per il Sud Sudan sull’orlo di un’altra guerra civile

La Comunione Mondiale delle Chiese Riformate (Wcrc) esprime «profondo allarme e profondo dolore per il rapido deterioramento della situazione in Sud Sudan. Mentre la violenza tra le forze governative e i gruppi di opposizione si intensifica, assistiamo con profonda preoccupazione alla pericolosa regressione del Paese verso una guerra civile in piena regola, che ha…

Profondo allarme per il Sud Sudan sull’orlo di un’altra guerra civile

12 Marzo 2026

by Redazione

L’appello della Comunione mondiale delle chiese riformate

La Comunione Mondiale delle Chiese Riformate (Wcrc) esprime «profondo allarme e profondo dolore per il rapido deterioramento della situazione in Sud Sudan. Mentre la violenza tra le forze governative e i gruppi di opposizione si intensifica, assistiamo con profonda preoccupazione alla pericolosa regressione del Paese verso una guerra civile in piena regola, che ha causato centinaia di migliaia di vittime e milioni di sfollati».

Le ultime settimane hanno visto una drammatica intensificazione delle ostilità. «Siamo inorridit – si legge ancora nel testo -i dall’attacco del 3 marzo nella contea di Abiemnom, vicino al confine con il Sudan, che ha causato almeno 169 morti, tra cui donne e bambini, e ha costretto oltre un migliaio di civili a cercare rifugio in una base ONU». Contemporaneamente, le operazioni umanitarie sono sotto attacco diretto: Medici Senza Frontiere (MSF) segnala che 26 membri del suo staff risultano dispersi, mentre i suoi ospedali sono stati bombardati, incendiati e saccheggiati, costringendo alla sospensione delle attività mediche salvavita.

«Questa violenza è la conseguenza della sospensione e degli arresti domiciliari del Vicepresidente Riek Machar e del crollo dei pilastri fondamentali dell’accordo di pace del 2018. L’offensiva militare del governo nelle roccaforti dell’opposizione, che ha già causato circa 280.000 sfollati da dicembre, minaccia di smantellare il fragile governo di unità nazionale e di far ricadere la nazione più giovane del mondo in una guerra civile etnicamente connotata.

Come persone di fede radicate nella tradizione riformata, crediamo nella sacralità di ogni vita umana e nell’imperativo della giustizia. Facciamo nostra l’urgente appello dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ad agire per preservare l’accordo di pace e prevenire la catastrofe».

La Wcrc è solidale con la popolazione sofferente del Sud Sudan, in particolare con i 280.000 nuovi sfollati e con le innumerevoli altre persone che soffrono la fame e l’insicurezza. «Facciamo appello alle nostre chiese membro in tutto il mondo affinché alzino la voce nella preghiera e nell’advocacy, esortando i loro governi a sostenere gli sforzi di costruzione della pace e a fornire una solida assistenza umanitaria a tutti coloro che sono colpiti da questa crisi in escalation.

Ci viene ricordato che la pace non è semplicemente l’assenza di guerra, ma la presenza di giustizia, riconciliazione e delle condizioni per la prosperità umana. Possa la comunità internazionale agire con urgenza e chiarezza morale prima che il Sud Sudan venga nuovamente consumato dalle fiamme della guerra».

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