Più donne leader nelle imprese agricole

Sono motore dell’innovazione: un dato in crescita   Crescono, nel Torinese, le imprese agricole guidate da donne; hanno ormai raggiunto un numero importante con 2.706 imprese che conducono soprattutto allevamenti bovini e avicoli, frutteti, serre di ortaggi, piante e fiori, vigne, ma che si occupano direttamente anche di trasformazione delle materie prime come la produzione…

Più donne leader nelle imprese agricole

12 Marzo 2026

by Piervaldo Rostan

Sono motore dell’innovazione: un dato in crescita

Crescono, nel Torinese, le imprese agricole guidate da donne; hanno ormai raggiunto un numero importante con 2.706 imprese che conducono soprattutto allevamenti bovini e avicoli, frutteti, serre di ortaggi, piante e fiori, vigne, ma che si occupano direttamente anche di trasformazione delle materie prime come la produzione di formaggi, di prodotti da forno, confetture, succhi, salumeria e preparazioni a base di carni e verdure.

Intanto, sugli 11.000 soci Coldiretti nel Torinese 4.300 sono donne e 1.600 di queste sono titolari di azienda: «Le donne sono il motore dell’innovazione in agricoltura – sottolinea Mirella Abbà, allevatrice che ha scommesso sul biogas, responsabile di Coldiretti Donne Torino –. In una famiglia di agricoltori la spinta a trasformare la vecchia società agricola in una moderna azienda agrituristica con ristorante e posti letto; o di aprire spazi per i bambini e aprire un “agriasilo”; o quando si adegua l’azienda per integrarla con una “fattoria didattica” o per fare vera e propria “agricoltura sociale”, l’idea è della donna, che porta avanti la scelta e diventa conduttrice diretta di questi servizi innovativi».

L’innovazione introdotta dalle donne in agricoltura risiede soprattutto nella trasformazione dell’azienda agricola da semplice impresa di produzione di cibo a erogatrice di servizi connessi all’agricoltura.

«Ma sono anche le donne a occuparsi della vendita diretta in azienda e nei mercati – ricorda Tiziana Merlo, vicepresidente di Coldiretti Torino –. Su 270 soci di Campagna Amica in provincia di Torino un terzo sono donne. Molte di queste hanno dato una svolta all’azienda decidendo di aprire punti vendita e trasformare i prodotti venendo incontro alle esigenze di consumo delle famiglie. Se l’agricoltura torinese sta cambiando pelle per essere più vicina ai consumatori e alle esigenze dei territori è soprattutto grazie alle donne».

Per Claudia Roggero, apicoltrice e titolare di fattoria didattica, responsabile di Coldiretti Giovani Impresa Torino: «In questi tempi in cui soffiano di nuovo pericolosi venti di guerra vogliamo ricordare che il cibo è pace, che produrre cibo significa lavorare per le persone e per la vita. Come donne e come coltivatrici non possiamo non ribadire la nostra passione per la vita. Una passione che proviamo a mettere ogni giorno anche nel nostro lavoro e nelle nostre scelte familiari. Ma non solo, con le attività sociali e didattiche contribuiamo a diffondere una cultura del rispetto delle persone, del lavoro agricolo e degli ecosistemi».

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