Giornalisti in piazza

Stamane mercoledì 1° aprile, esattamente dieci anni dopo la scadenza dell’ultimo contratto, la Federazione nazionale della Stampa Italiana ha convocato una manifestazione nazionale a Torino. L’appuntamento per tutti – giornalisti/e e cittadini/e – è alle 11, in piazza Castello.

Giornalisti in piazza

1 Aprile 2026

by Redazione

La Federazione nazionale della Stampa Italiana ha convocato una manifestazione nazionale a Torino stamane. L’appuntamento per tutti – giornalisti/e e cittadini/e – è alle 11, in Piazza Castello

Stamane mercoledì 1° aprile, esattamente dieci anni dopo la scadenza dell’ultimo contratto, la Federazione nazionale della Stampa Italiana ha convocato una manifestazione nazionale a Torino. L’appuntamento per tutti – giornalisti/e e cittadini/e – è alle 11, in piazza Castello.

«Una manifestazione – si legge nel comunicato stampa – per il rinnovo del contratto, che non è “bega di bottega”, non è una questione di categoria, non è chiedere un aumento. È molto di più, molto di diverso, soprattutto riguarda tutti, l’Italia che siamo e che saremo. O che vorremmo essere. Il rinnovo del contratto dei giornalisti, infatti, non s’incentra sull’adeguamento dei salari, che pure, dopo 10 anni, erosi dall’inflazione, valgono di fatto un 20% in meno: […] tutti sono un po’ più poveri».

I lavoratori poi – tutti, ma segnatamente i giornalisti e le professioni intellettuali – sono sempre più precari perché vi sono, «Sempre meno lavori stabili, permanenti, più partite Iva vere o “costrette”, sempre più stati di crisi. Ogni giorno dover pescare dai mazzetti delle carte “probabilità” e “imprevisti”, e intanto giocare a dadi con l’Intelligenza Artificiale per vedere se si rivelerà un’alleata, una tappa evolutiva del mestiere, o il colpo di grazia definitivo».

Così, prosegue il comunicato stampa, «si tenta di indebolire e sopprimere la libera informazione». […]

Proprio il Piemonte fa i conti con la crisi dell’emittenza locale radio tv, «con l’uscita della holding Exor (Agnelli-Elkann) dall’editoria italiana, attraverso la cessione di tutte le testate del gruppo GEDI (La Stampa, la Repubblica, Radio Deejay, Radio Capital e m2o, HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes, più la concessionaria pubblicitaria Manzoni) ai greci di Antenna Group e al gruppo SAE; la Sentinella del Canavese è già stata ceduta alla Ledi. Il gruppo Citynews (che edita anche TorinoToday) sta operando tagli di compensi e posti di lavoro, la Rai intende vendere il Palazzo della Radio di via Verdi, dove è nata la radiofonia nazionale.

In questa “tempesta perfetta” – conclude il comunicato – continuiamo a navigare, e a fare informazione senza perdere di vista l’orizzonte precedente, a pretendere e difendere la nostra dignità. Ma servono unità e solidarietà. Di tutti, dei giornalisti, degli amministratori, della società civile, come di tutti è l’informazione e per tutti è preziosa, qualcosa da difendere.

Il nostro lavoro vale.

Una manifestazione per il contratto dei giornalisti, per l’equo compenso dei freelance, per il futuro dell’informazione: vi aspettiamo in piazza Castello, mercoledì primo aprile, alle 11».

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