L’amore che non lascia andare

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Quando leggiamo il libro di Giona associamo la sua vicenda alla disubbidienza verso Dio. Effettivamente quando non si ubbidisce alla volontà di Dio ci si può ritrovare in situazioni poco piacevoli, com’è accaduto a Giona. Ma, leggendo con attenzione la vicenda, è possibile vedere l’amore che Dio nutre nei confronti di Giona.

La rivelazione della volontà di Dio. Dio rivela a Giona la Sua volontà e gli indica la strada da seguire. Potrebbe sembrare una cosa forse scontata, dato che Giona era un profeta di Dio, ma non lo è. Dio sceglie, per amore verso di noi, di condividere il Suo piano e la Sua volontà per la nostra vita. Spesso però tendiamo a sottovalutare le indicazioni date dal Signore. Forse perché riteniamo che i nostri piani siano prioritari rispetto a quelli di Dio. O forse, come accadde a Adamo ed Eva nel giardino di Eden, diamo ascolto alle mezze verità che il nemico racconta, del tipo “Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?»” (in Genesi 3:1). Ricordiamoci che una mezza verità equivale a una bugia intera, e che il nemico delle anime è padre della menzogna e non vuole il nostro bene. Quando Dio parla e indica la strada da seguire, non diamo ascolto ad altre voci, ma ringraziamo l’Onnipotente che, per amore, condivide con noi il Suo piano.

La tempesta come segno d’amore. Altro aspetto che parla dell’amore di Dio verso Giona è la tempesta che il Signore scatenò. Era così forte che la nave sulla quale era Giona stava per sfasciarsi. La tempesta potrebbe essere vista come un evento negativo. Ma leggiamo che prima «Giona si mise in viaggio verso Tarsis, andando lontano dalla presenza del Signore». Giona stava fuggendo verso il posto peggiore: lontano dalla presenza di Dio. Alla luce di questo, la tempesta è espressione dell’amore di Dio, che talvolta la permette anche per noi pur di riportarci alla Sua presenza, sulla rotta che ha tracciato per noi. Certamente una tempesta, che manifesta una correzione da parte di Dio, sul momento può portare tristezza che, considerata dalla prospettiva di Dio, non può che portare al ringraziamento per il grande amore che Egli nutre per noi.

Lascia le 99 per cercare la pecora smarrita. Nel libro di Giona Dio mette in una sorta di “stand-by” la missione verso i Niniviti, per ricondurre prima di tutto Giona alla Sua presenza. Questo ci ricorda il pastore che dà la propria vita per le pecore ed è disposto a lasciare le 99 nell’ovile pur di recuperare anche la pecora che si è smarrita. I Niniviti erano più di 99, forse Dio avrebbe potuto dire: “Giona non vuole compiere la mia volontà, sceglierò qualcun altro, perché non posso perdere tempo!”. Invece Dio “ritarda” il piano per i Niniviti per recuperare Giona e riabilitarlo al Suo servizio. Che grande amore Dio ha espresso nel Suo piano di salvezza per ogni uomo: “Il quale (Dio) vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità” (prima lettera a Timoteo 2:4). Dio lo ha rivelato mandando Cristo Gesù: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Vangelo di Giovanni 3:16).

Anche oggi Dio cerca proprio te, perché vuole ristabilire la relazione interrotta o rinsaldare quella esistente. Allora “oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori!” (lettera agli Ebrei 3:8) e che Dio vi benedica

Felice Fusco

Cristiani Oggi – marzo 2026

Foto: Freepik

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