No ansia! … perché?

“Non siate in ansia per la vostra vita” (Matteo 6:25) tempo di lettura 3 minuti Per quattro volte nel Vangelo ...

Non siate in ansia per la vostra vita” (Matteo 6:25)

tempo di lettura 3 minuti

Per quattro volte nel Vangelo di Matteo 6:25-34, Gesù ci ricorda di non stare in ansia: «Non siate in ansia per la vostra vita» (v.25), «Perché siete così ansiosi?» (v.28), «Non siate dunque in ansia» (v.31), «Non siate dunque in ansia per il domani» (v.34). Assieme al consiglio il Signore ci dà anche quattro motivi per non essere in ansia.

L’ANSIA È MORTIFICANTE – «Voi valete molto più di loro» (v.26). L’ansia fa dimenticare che abbiamo valore per il Signore: «Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro?». Dio ha creato gli uccelli, ma non ha mandato Suo figlio a morire per loro, lo ha fatto per noi! Noi valiamo «il prezioso sangue di Cristo» (1 Pietro 1:19). Quindi, non facciamo spazio alle preoccupazioni per la considerazione che il Signore ha per noi!

L’ANSIA È INUTILE «E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita?» (v.27). L’ansia non allunga la vita, anzi, è molto più probabile che la accorci, non permettendoci di viverla appieno. Lo stress da ansia e l’angoscia provocano reazioni anche fisicamente visibili. Successe proprio a Gesù, vero Dio ma anche vero uomo, che è stato oppresso «da tristezza mortale» (Matteo 26:38) tanto che «il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra» (Luca 22:44). La nostra esistenza è già piena di preoccupazioni, non è affatto il caso che ne aggiungiamo altre per nostra iniziativa.

L’ANSIA NON È DA DIO – «Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose» (v.33). Gesù paragona le preoccupazioni terrene riguardo a cibo, bevande, vestiario a quelle dei pagani, ovvero di coloro non seguono Cristo, ma hanno altri dei. Significa che l’ansia potrebbe farci distogliere lo sguardo dal seguire l’unico vero Dio, dallo sperimentare la cura che il nostro Padre ha per noi. Dio si rattrista se dubitiamo di Lui che ci ha già provveduto quanto necessario: «È la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito» (v.25). Dobbiamo mantenere le giuste priorità:«Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più» e «Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui?» (Matteo 6:33 e Romani 8:32).

L’ANSIA È PREMATURA – «Perché il domani si preoccuperà di se stesso» (v.34). Non rientra nelle nostre capacità gestire il domani: non possiamo aggiungere un’ora alla nostra vita, figuriamoci un giorno. Ovviamente, questo non significa vivere alla giornata! Possiamo occuparci di programmare il domani ma non preoccuparci, cioè farlo prima. Spesso si va a dormire carichi di tensioni, dispiaceri, problemi che si presentano magari da anni, ma Cristo sempre ci dona una preziosa “ricarica” ogni 24 ore: «Basta a ciascun giorno il suo affanno» (v.34).

L’ignoto può fare un po’ paura, è normale. Ma questa non deve prendere il sopravvento sulla nostra fiducia in Dio. Gesù ci ha detto di non stare in ansia e ci ha dato anche i non pochi motivi per non farlo; sta a noi, ora, agire di conseguenza.

Emilio Sabatelli

Cristiani Oggi – marzo 2026

Foto: Freepik

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