Anniversario della morte di Martin Luther King

Nel giorno in cui ricordiamo l’anniversario della morte del pastore battista Martin Luther King Jr., assassinato il 4 aprile 1968 a Memphis (Tennessee), la sua voce continua a parlarci con una forza che attraversa il tempo. Quest’anno, questa memoria cade alla vigilia della Pasqua, cuore della speranza cristiana, richiamata esplicitamente nelle sue parole.

Alla vigilia di Pasqua, le parole del pastore battista ci invitano a riconoscere che, anche quando il male sembra prevalere, esso non ha l’ultima parola

Nel giorno in cui ricordiamo l’anniversario della morte del pastore battista Martin Luther King Jr., assassinato il 4 aprile 1968 a Memphis (Tennessee), la sua voce continua a parlarci con una forza che attraversa il tempo. Quest’anno, questa memoria cade alla vigilia della Pasqua, cuore della speranza cristiana, richiamata esplicitamente nelle sue parole.

In un tempo segnato da guerre e violenze, il messaggio del pastore King, premio Nobel per la pace ci invita a riconoscere che, anche quando il male sembra prevalere, esso non ha l’ultima parola. La Pasqua, che si avvicina, ci ricorda proprio questo: che la verità e la giustizia, pur ferite, sono destinate a risorgere.

«Quelli di noi che si richiamano al nome di Gesù Cristo trovano al centro della nostra fede qualcosa che ci ricorda sempre che Dio sta dalla parte della verità e della giustizia. Il Venerdì santo può occupare il trono per un giorno, ma alla fine deve cedere il passo al trionfo di Pasqua. Il male può determinare gli eventi in modo che Cesare abiti un palazzo e Cristo una croce, ma quello stesso Cristo è risorto e ha diviso la storia tra un prima e un dopo Cristo, cosicché anche la vita di Cesare deve essere datata a partire da questo nome. Sì, “l’arco dell’universo morale è molto lungo, ma si piega verso la giustizia”. Vi è qualcosa in questo universo che giustifica William Cullen Bryant quando dice: “La verità frantumata a terra, risorgerà”. Così a Montgomery possiamo camminare e non sentirci stanchi, perché sappiamo che vi sarà un grande incontro, un “campo meeting”, nella terra promessa della libertà e della giustizia».

Martin Luther King Jr.

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