Langone: “un’ora di Bibbia” per capire la fragilità

Istituire a scuola “l’ora di fragilità”: la proposta arriva da uno scrittore…

Istituire a scuola “l’ora di fragilità”: la proposta arriva da uno scrittore (che sulla fragilità ha appena scritto un libro) e Camillo Langone sul Foglio non perde l’occasione per rilanciare: a questo punto sarebbe meglio un’ora di Bibbia. (“Non di religione: di Bibbia”, sottolinea).

La ragione è che la Bibbia parla ampiamente di esseri umani e del loro bagaglio di fragilità: «Vecchio e Nuovo Testamento pullulano di perdenti, di poveri, di malati, di disgraziati, ci sono i libri di Giobbe e delle Lamentazioni, c’è il libro dei Salmi in cui pure si geme molto, e nel Genesi all’uomo viene detto di essere polvere, e nei Vangeli si incontra un Dio talmente debole da lasciarsi frustare e crocifiggere. L’ora di fragilità sembra fatta apposta per eccitare il narcisismo vittimista, già dilagante per conto suo, mentre l’ora di Bibbia farebbe argine all’egocentrismo: rompersi è perfettamente normale, tutti ci sono passati, perfino Cristo».

foto: ilfoglio.it

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