Invalido per la biologia, ma per Dio figlio amato

Sono un invalido, secondo la biologia e la legge “sarei” ...

Sono un invalido, secondo la biologia e la legge “sarei” un individuo con limitazioni che non può superare certi limiti. L’invalidità porta a distaccarsi dalla società perché ci si sente “diversi” e non pienamente accettati. Si parla di inclusività, ma purtroppo è solo un atteggiamento di buonismo che non procede da un cuore sensibile. Questo può accadere anche nella chiesa, anche se si predica di amare il prossimo come se stessi. Io sono un sordo, a tutti gli effetti un invalido dal punto di vista biologico, considerato come “limitato” secondo la legge, anche se in realtà non lo sono. Anche se la società ci pone davanti i nostri limiti, noi abbiamo in Dio un Padre meraviglioso e anche un amico, un confidente che ci sostiene e ci aiuta a superare i nostri limiti: il suo nome è Gesù Cristo. La Parola di Dio dice in Filippesi 4:13 “Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica”. E posso dirti che Gesù è sempre al nostro fianco e usa le nostre debolezze per glorificare il Suo nome. Infatti: “Quando sono debole, allora sono forte” (2Corinzi 12:10). La vera fede e il vero credente non dipendono dalle personali abilità, anzi, si vedono di più proprio nelle debolezze, quando con fede accettiamo qualunque limite sapendo che Gesù è con noi.

Io sono un “disabile” in quanto sordo. Quando Dio mi mise nel cuore il desiderio di servirLo a favore della popolazione dei sordi, sentii dentro di me da parte Sua un ordine ben preciso. Per fede, compii i primi passi anche se non mancarono momenti di scoraggiamento dovuti anche all’opinione da taluni espressa che un sordo, per  le sue limitazioni, non potesse annunziare la Parola di Dio. Grazie alla fede e all’incoraggiamento del Signore non ho mollato e, dopo cinque anni Dio ha aperto per me le porte mostrandomi come anche un disabile sordo come me poteva essere al Suo servizio: sono stato il primo sordo a frequentare l’istituto Biblico Italiano per tutto il percorso formativo di tre anni. Da quel tempo Dio mi ha dato grazia di annunciare la Sua Parola al “popolo” dei sordi, anche come pastore delle Assemblee di Dio in Italia. Grazie a Dio il Signore sta suscitando anche altri nuovi servitori in mezzo al popolo dei sordi. Grazie alla loro strumentalità anche nuove anime nel popolo dei sordi si stanno convertendo, pastori udenti e non udenti collaborano più strettamente, molti credenti udenti sono stati sensibilizzati e sostengono da vicino l’opera dei Sordi.

Caro lettore, se hai un qualsiasi tipo di invalidità grande o piccola, e ti sembra che le persone intorno a ti guardino male, ti trattino come inferiore a causa della tua invalidità, sappi che Dio non la considera. Egli ti vede perfetto nella Sua grazia, ti sostiene e ti onora. Non mollare! Continua a credere in Dio, tutti vedranno che Dio non è limitato, ma è l’Iddio del Suo popolo! L’uomo alle volte fa delle distinzioni perché segue il proprio cuore, la sua mente che lo porta a giudicare dall’apparenza, ma, com’è scritto: “L’uomo guarda all’apparenza, ma il Signore guarda al cuore” (1Samuele 16:7); e anche “Non c’è qui né Giudeo né Greco; non c’è né schiavo né libero; non c’è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù” (Galati 3:28). Coraggio, vai avanti e non lasciarti limitare dal mondo, ma diventa strumento nelle mani di Dio, affinché tutti possano vedere la Sua gloria, anche attraverso di te. Per Dio non sei un disabile, ma un figlio amato!

Giuseppe Settembre

Cristiani Oggi – dicembre 2025

Vai all'articolo su cristianioggi.org


Cristianioggiorg

17 Blog posts

Comments