Discernimento digitale

In un’epoca in cui la tecnologia domina molti aspetti della vita, ciò che oggi è nuovo, domani sarà già superato. Saper distinguere tra notizie vere …

In un’epoca in cui la tecnologia domina molti aspetti della vita, ciò che oggi è nuovo, domani sarà già superato. Saper distinguere tra notizie vere e false a volte può diventare davvero difficile. Soprattutto nel mondo digitale abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio per discernere correttamente ciò che leggiamo; soprattutto, per essere consapevoli dei modi e degli scopi per i quali utilizziamo i dispositivi a nostra disposizione.

Iniziamo considerando l’etimologia della parola “discernimento”, che deriva dal latino e significa “scegliere separando” o “vagliare”. Siamo davvero in grado di vagliare le notizie che leggiamo?

Nella lettera ai Galati, l’apostolo Paolo affermava che chiunque annunciasse un Vangelo diverso da quello di Cristo doveva essere considerato anatema, ovvero sotto la maledizione divina (Galati 1:8, 9). Sappiamo che non esiste un altro Vangelo: quello di Cristo è unico: “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio e la Parola era Dio” (Giovanni 1:1). Non possiamo dubitare che quanto leggiamo nella Bibbia sia falso, perché l’autorità che attesta la verità e la separa dalla menzogna è soltanto di Dio.

Accedendo al mondo digitale dobbiamo riconoscere l’autorità che diffonde una notizia. Quando cerchiamo un contenuto online, è fondamentale visitare siti sicuri, anche se è opportuno controllare che l’indirizzo del sito inizi con “https”, sigla che garantisce sicurezza. In caso contrario, comparirà l’avviso: “La connessione non è privata”, che suggerisce di non proseguire.

Altro elemento cruciale è la fonte. Nel Vangelo di Giovanni leggiamo che la donna samaritana ha riconosciuto in Gesù l’unica fonte eterna e che chiunque va a Lui non avrà mai più sete.

In ambito giornalistico una fonte deve essere attendibile, contestualizzata e fornita da un autore competente e imparziale.

Sono questi i criteri che dobbiamo verificare ogni volta che leggiamo una notizia online. Molte persone oggi tendono a fidarsi di quanto si può vedere sui social, da quanto si ascolta dagli influencer e a dipendere dai modelli di vita che questi propongono. Non vogliamo certo affermare che tutti gli influencer diffondano notizie false, ma dobbiamo essere accorti: possiamo essere certi che le loro informazioni siano sempre imparziali?

I più giovani, i ragazzi e gli adolescenti vivono immersi nel mondo digitale. Non possiamo impedire a loro di utilizzare gli strumenti che permettono loro di restare connessi, ma sentiamo il dovere e la necessità di trasmettere l’educazione a un uso corretto, insegnando a non credere passivamente a tutto ciò che si legge o si vede, confrontandosi sempre con quanto si può riscontrare nella Parola di Dio.

Infine, è importante ricordare che i dispositivi come gli smartphone o qualunque altro accessorio tecnologico non devono dominare le nostre vite. Devono restare strumenti utili che non ci devono controllare, siamo noi a doverli dominare, con l’aiuto e la guida del Signore.

Sergio Vitullo

Cristiani Oggi – dicembre 2025

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