Killer robots, al Senato l’incontro per fermare le armi autonome letali

Roma (NEV), 15 gennaio 2026 – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa relativo all’incontro pubblico svoltosi oggi presso il Senato della Repubblica. L’incontro, ospitato su iniziativa del Senatore Tino Magni, è stato promosso nell’ambito della Campagna internazionale “Stop Killer Robots” cui aderiscono Archivio Disarmo e Rete italiana pace e disarmo. Di quest’ultima fa parte anche […]

Roma (NEV), 15 gennaio 2026 – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa relativo all’incontro pubblico svoltosi oggi presso il Senato della Repubblica. L’incontro, ospitato su iniziativa del Senatore Tino Magni, è stato promosso nell’ambito della Campagna internazionale “Stop Killer Robots” cui aderiscono Archivio Disarmo e Rete italiana pace e disarmo. Di quest’ultima fa parte anche la Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).

Leggi anche: Armi autonome letali: in un evento al Senato primo passo per chiedere che l’Italia guidi la messa al bando – Stop Killer Robots


Foto Archivio Disarmo 15 gennaio 2026
È stato presentato stamattina, presso il Senato della Repubblica (Piazza Capranica 72, Roma) l’incontro pubblico ospitato su iniziativa del Sen. Tino Magni e promosso nell’ambito della Campagna internazionale “Stop Killer Robots” cui aderiscono Archivio Disarmo e Rete Italiana Pace e Disarmo.

Al centro dell’iniziativa, intitolata “Fermare la minaccia delle armi letali autonome: idee e prospettive per una regolamentazione internazionale”, la crescente preoccupazione per le armi letali autonome (LAWS), sistemi in grado di selezionare e colpire obiettivi senza il controllo umano, con conseguenze devastanti sul piano etico, giuridico e umanitario.

Il confronto tra esperti, società civili e istituzioni nasce dal bisogno urgente di una regolamentazione internazionale vincolante, alla luce del crescente allarme emerso in ambito Nazioni Unite, come più volte denunciato dal Segretario Generale dell’ONU António Guterres.

Ha osservato il Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi: “il problema delle armi letali autonome è estremamente urgente. Si va pericolosamente nella direzione di guerre combattute sempre di più con armi ‘intelligenti’, in grado di adattarsi al contesto e di decidere (è il caso degli algoritmi) chi è il nemico da neutralizzare o il civile da risparmiare. Decidere al posto dell’uomo è inaccettabile sul piano etico. Invece può sembrare un «bene» agli Stati in guerra, basti pensare ai droni che vengono utilizzati tutti i giorni nella guerra della Russia contro l’Ucraina”.

A seguire gli interventi di Riccardo Noury (Amnesty International Italia) e Tommaso Natoli (Croce Rossa Italiana). Nicole van Rooijen (Direttrice Esecutiva Campagna Stop Killer Robots) ha ricordato che “La Campagna Stop Killer Robots riunisce organizzazioni della società civile di tutto il mondo per chiedere norme internazionali vincolanti che impediscano lo sviluppo e l’uso di armi autonome: per questo servono impegni chiari, tempi certi e un negoziato formale. Solo un accordo giuridicamente vincolante può garantire regole comuni e impedire che sistemi d’arma sfuggano al controllo umano”.

Mons. Vincenzo Paglia, Presidente Emerito della Pontificia Accademia della Vita, ha dichiarato: “Il cambio d’epoca è segnato dal potere dell’uomo di modificare il mondo con la tecnologia. Ma qualora si realizzasse la convergenza tra il nucleare e l’Intelligenza Artificiale a scopo bellico, ne scaturirebbe un’alleanza avvelenata e avvelenante. I governi ascoltino il magistero dei Papi”.

Fabrizio Battistelli, Presidente di Archivio Disarmo ha sottolineato che “L’obiettivo, non più rinviabile, è dare vita a un trattato internazionale che regoli oggi la ricerca e sviluppo dell’Intelligenza Artificiale militare e domani vieti l’impiego di quei sistemi che non prevedono il ‘controllo umano significativo’. Il Diritto internazionale umanitario stabilisce i principi da rispettare, a cominciare da quello sistematicamente violato della tutela delle popolazioni civili. Essi sono la condizione necessaria per la legalità ma – al contrario di quello che affermano Stati Uniti, Russia e Israele – da soli non sono sufficienti. A questo scopo vanno sottoscritte precise norme da rispettare”.

Hanno concluso il ciclo di interventi Marco Carlizzi, Presidente di Etica Sgr e Francesco Vignarca, Coordinatore Campagne della Rete Italiana Pace Disarmo che ha ricordato: “È fondamentale che chi si muove per la pace si metta in azione per favorire la costruzione di norme che assicurino un controllo umano significativo. Con i più innovativi sistemi d’arma legati all’IA siamo sempre più vicini alla totale autonomia e ad una completa disumanizzazione della guerra”.

L’incontro ha mirato a rilanciare il dibattito politico italiano, coinvolgendo parlamentari di tutti i gruppi e sollecitando un ruolo attivo dell’Italia nei futuri negoziati internazionali.
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