Presidente metodista Anziani in Tunisia. Verso l’EuroMed Methodist Forum

Roma (NEV), 16 gennaio 2026 – Il presidente dell’Opera per le chiese metodiste in Italia (OPCEMI), pastore Luca Anziani, è in partenza per Tunisi, accompagnato dal pastore valdese Michel Charbonnier. Il viaggio rappresenta una occasione di dialogo e costruzione di relazioni nell’ambito del progetto “EuroMed Methodist Forum”. I due pastori resteranno in Tunisia fino al […]

Roma (NEV), 16 gennaio 2026 – Il presidente dell’Opera per le chiese metodiste in Italia (OPCEMI), pastore Luca Anziani, è in partenza per Tunisi, accompagnato dal pastore valdese Michel Charbonnier. Il viaggio rappresenta una occasione di dialogo e costruzione di relazioni nell’ambito del progetto “EuroMed Methodist Forum”.

I due pastori resteranno in Tunisia fino al 21 gennaio, partecipando a una serie di incontri con le chiese metodiste dell’Africa del Nord aderenti alla United Methodist Church (UMC).

A Tunisi infatti è previsto l’incontro delle Chiese metodiste dell’Africa del Nord, un appuntamento che riunisce le comunità metodiste della regione, con la partecipazione della Conferenza metodista per l’Europa centrale e meridionale della UMC, il cui vescovo, Stefan Zürcher, risiede a Zurigo.

Lunedì pomeriggio, in particolare, Luca Anziani interverrà con una relazione sul tema dell’essere chiesa di minoranza, una condizione che accomuna molte comunità metodiste dell’area euro-mediterranea.

Il viaggio si inserisce in un percorso di rafforzamento delle relazioni internazionali che caratterizza l’attuale mandato di Anziani alla guida dell’OPCEMI. Negli ultimi mesi il presidente è stato impegnato anche in India, confermando una linea di attenzione alla cooperazione ecumenica e alla dimensione globale del metodismo.

Il progetto EuroMed Methodist Forum nasce dal dialogo tra la Conferenza metodista per l’Europa centrale e meridionale e l’OPCEMI, con l’obiettivo di valorizzare la testimonianza delle chiese metodiste in un’area che comprende 13 paesi – dall’Albania alla Tunisia, dalla Svizzera alla Romania – e circa 30.000 membri.

In Italia, le chiese metodiste sono circa 40 e raccolgono una comunità di circa 5.000 persone, inserite nel quadro dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

Si tratta in larga parte di chiese di diaspora, spesso minoritarie e talvolta attive in contesti segnati da limiti alla libertà religiosa. Proprio per questo, esse mostrano una particolare sensibilità ai temi della libertà di coscienza, del dialogo ecumenico e interreligioso e delle migrazioni, che attraversano l’intera area euro-mediterranea come paesi di partenza, transito e arrivo.

Un altro nodo centrale riguarda il rapporto con l’Europa: mentre l’Unione Europea è attraversata da spinte nazionaliste e da tensioni sul suo futuro, molte chiese dell’area EuroMed si interrogano sul proprio ruolo e sulla testimonianza da offrire in questo contesto.

Su queste basi, OPCEMI e Conferenza Metodista hanno avviato l’organizzazione di un Forum metodista EuroMed previsto nel corso del 2026, che dovrebbe svolgersi presso il Centro metodista di Ecumene a Velletri. L’incontro coinvolgerà rappresentanti delle diverse chiese, con una forte attenzione alla partecipazione giovanile e femminile.

La missione tunisina di Anziani e Charbonnier rappresenta dunque un segno concreto nella rete di relazioni, ascolto e cooperazione, come testimonianza evangelica condivisa in un’area segnata da pluralismo, fragilità e trasformazioni.

Vai all'articolo su Nev


Nevit

140 Blog Mensajes

Comentarios