Dalla “Settimana” per l’unità dei cristiani a quella della libertà: due impegni importanti per la Fcei

Due “settimane”, a poca distanza l’una dall’altra, si succedono in questo inizio anno: ne abbiamo parlato con il pastore Luca Baratto, segretario esecutivo della Federazione delle chiese evangeliche in Italia.

Dalla “Settimana” per l’unità dei cristiani a quella della libertà: due impegni importanti per la Fcei

23 Gennaio 2026

by Daniela Grill e Sara Tourn

Parliamo del primo simposio delle chiese cristiane, a Bari venerdì 23 e sabato 24 gennaio, e delle iniziative intorno al 17 febbraio

Due “settimane”, a poca distanza l’una dall’altra, si succedono in questo inizio anno: ne abbiamo parlato con il pastore Luca Baratto, segretario esecutivo della Federazione delle chiese evangeliche in Italia.

In particolare, rispetto alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (Spuc), abbiamo parlato dell’importante simposio che si tiene a Bari venerdì 23 e sabato 24, di cui Baratto è nel gruppo organizzativo e a cui parteciperanno delegazioni delle chiese protestanti.

L’incontro prevede sessioni rivolte agli iscritti e sessioni aperte: ricordiamo il 23 alle 18, nella chiesa Maria Assunta e San Sabino, apertura con saluti istituzionali e introduzione, a cui seguirà alle 21, nella Basilica di San Nicola, un concerto meditazione a cura della Fondazione “Frammenti di luce”. Il 24 gennaio alle 17, in Cattedrale, conclusione del Simposio e alle 18,30 nella Basilica di San Nicola celebrazione ecumenica nazionale della Parola.

Ma perché una parte dell’incontro è solo “per addetti ai lavori”?

Baratto ci ha spiegato che «non trattandosi di un convegno, ma di un incontro di chiese, ci saranno questi momenti che potremmo definire “assembleari”, in cui i delegati discuteranno di alcuni temi, esplorando quella che è stata chiamata “la via del dialogo”.

In particolare, ci saranno due momenti importanti: la sottoscrizione di un patto, un testo in cui le chiese cristiane in Italia si impegneranno a cercare insieme una testimonianza comune nel paese, e a dialogare tra loro per affrontare quei temi che le vedono su posizioni diverse. Finora non c’è mai stato un patto di questo tipo: se vogliamo, è un primo passo verso l’idea di un Consiglio nazionale di chiese cristiane».

L’altro elemento importante, spiega Baratto, sarà il lavoro in gruppi su quattro temi: ecumenismo come grammatica di pace in un mondo che cambia, la spiritualità, come le chiese stanno nello spazio pubblico, e infine le questioni “spinose” come l’ospitalità eucaristica.

Si spazierà quindi tra argomenti fortemente legati all’attualità e al cambiamento dei tempi e della società, e in parte legati ai pilastri delle varie confessioni cristiane.

Ma c’è anche un’altra iniziativa che vede impegnata la Federazione su temi di forte attualità, ed è la Settimana della libertà, che la Fcei promuove ogni anno.

Quest’anno il focus sarà quello delle disuguaglianze, spiega ancora Baratto: «Un tema collegato a quelli degli anni precedenti, il lavoro, la povertà, all’interno di una riflessione sui diritti sociali. La povertà non è solo quella assoluta di chi non ha lavoro, ma anche quella legata al lavoro povero, o la povertà sanitaria. Ci troviamo in una società che appare sempre più diseguale, pensiamo al crescente squilibrio tra giovani e anziani».

Entro la fine del mese sarà disponibile sul sito della Fcei un dossier che raccoglierà diverse riflessioni sui dati economici, sulle questioni della giustizia, della salute, della disuguaglianza di genere e le vulnerabilità, e una riflessione biblica sul tema della giustizia a partire in particolare dal profeta Amos.

I diritti non sono acquisiti una volta per tutte e non sono garantiti per tutti, viviamo in un mondo sempre più diseguale: «Il tema delle disuguaglianze – osserva in conclusione il pastore Baratto – ha a che fare con quello della libertà, perché laddove ci sono delle diseguaglianze la libertà è compromessa. Riflettere su questo significa riflettere sulla libertà delle persone e questo si lega alla riflessione più generale degli evangelici in Italia, una riflessione che oggi dovrebbe essere unita a quella sulla salute della democrazia, in Italia e non solo. Attorno al 17 febbraio riflettiamo sul fatto che ogni affermazione di diritto è un elemento che cementa la libertà e la coesione sociale in un Paese… la direzione in cui si muovono le nostre riflessioni è proprio quella di un Paese più giusto e più coeso».

Potete ascoltare l’intervista integrale qui:

https://rbe.it/2026/01/23/italia-diseguale-tema-per-la-settimana-della-liberta-2026

 
Foto di Bernard Gagnon: la cattedrale di Bari
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