A fine dicembre del 2009, dopo trentadue anni di viaggi evangelistici intorno al mondo e novantacinque di attività, andava in pensione la Doulos, nave con cui Operazione Mobilitazione ha solcato i mari del mondo con lo scopo di portare il messaggio del vangelo alle popolazioni meno raggiunte. Il natante sembrava destinato allo smantellamento e invece, sedici anni dopo lo stop, per la Doulos, è cominciata una nuova vita.
La nave, ricorda la CNN, è stata varata nel 1914 – appena due anni dopo il naufragio del Titanic – con il nome di Medina e venne adibita al trasporto di cipolle; requisita durante la Seconda guerra mondiale dalle truppe USA, divenne in seguito una nave passeggeri fino a quando, nel 1977, venne acquistata da OM e, con il nome di Doulos, in trent’anni ha toccato seicento porti in più di cento paesi, venendo in un’occasione presa pure di mira da separatisti islamici che, nelle Filippine, spararono sulla nave provocando la morte di due missionari.
L’ultimo capitolo nella vita della nave si svolge, paradossalmente, a terra: è stata acquistata da un uomo d’affari di Singapore che ha speso 18 milioni di dollari e ha dedicato quindici anni per trasformare radicalmente il natante; ora la Doulos Phos è un hotel di lusso incastonato sulla costa indonesiana. Ad accennare alla notizia in Italia è stato tra gli altri TgCom24.
foto: cnn.com
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