Roma (NEV), 3 febbraio 2026 – Si è tenuto su Zoom domenica scorsa l’incontro di preghiera per la pace promosso dal gruppo di servizio dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI) degli Ambasciatori e Ambasciatrici di pace, dal titolo “Guardare il mondo, pregare per il mondo”.
Si è trattato di “un appuntamento particolarmente sentito” scrive l’UCEBI, un “secondo tentativo” dopo l’interruzione forzata del precedente incontro del 2 gennaio, bloccato da una grave intrusione con contenuti osceni.
Il senso di questo nuovo appuntamento: “riprendere e portare a compimento la preghiera, la meditazione, il rinnovo del nostro impegno a spenderci per una giusta pace avendo il mondo come orizzonte”, hanno detto gli organizzatori.
A prendere la parola, fra gli altri, anche il presidente UCEBI pastore Alessandro Spanu: «La vera pace non è imposta con la forza. Non è vero che ‘se voglio la pace, mi preparo a fare la guerra’. La vera pace non è creata con la violenza, né affermata con accordi ingiusti». In un mondo «in cui la guerra è tornata di moda, dove il forte fa quello che vuole e il debole subisce quello che deve» la comunità cristiana è chiamata a trovare la propria motivazione in Cristo, colui che «entra nelle nostre tenebre come la luce», che «si accosta a noi nella disperazione come una speranza viva» e, risorto, saluta i suoi con la pace, si legge sul sito UCEBI.
A questa pagina, l’approfondimento e la sintesi di alcuni interventi:
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