Fronte Viola: incoscienza o leggerezza?

Non che Napoli fosse una delle partite che era nella lista da cui raccogliere punti per la salvezza ma, per come è maturato il risultato al Maradona, il rammarico non è poco. Contro la formazione partenopea incerottata e giù di morale per l’esclusione dalla Champions League, la Fiorentina non è riuscita a raccogliere un pari…

Non che Napoli fosse una delle partite che era nella lista da cui raccogliere punti per la salvezza ma, per come è maturato il risultato al Maradona, il rammarico non è poco. Contro la formazione partenopea incerottata e giù di morale per l’esclusione dalla Champions League, la Fiorentina non è riuscita a raccogliere un pari che era ampiamente alla portata dei Viola, visto anche il calo degli azzurri negli ultimi 20 minuti.

Quello che ha sorpreso chi scrive è la ferocia agonistica che gli uomini di Conte hanno messo nei minuti finali, al contrario della Fiorentina che ha giocato come al solito di “fioretto”, e nonostante ciò ha sfiorato il pari con Kean e Piccoli. Non capisco sinceramente come sia possibile che la squadra (lo hanno detto ancora una volta nel post partita Vanoli e anche Fagioli) ancora non si renda conto del pericolo retrocessione. Sono sei mesi che la Fiorentina lotta per la salvezza, e non riesco a capire come ancora la cosa non sia chiara alla squadra. Si tratta di incoscienza o di leggerezza ? Mi sembra molto chiaro che ogni partita ormai è una vera finale per acquisire punti verso la salvezza, quindi il mantra viola dovrebbe essere “primo non perdere” perché punto dopo punto si può costruire la salvezza.

Lo disse al suo arrivo a Firenze, Paolo Vanoli: “occorre fare un passo alla volta, un mattoncino sopra un altro mattoncino”, ma qui si è fatto 2 passi in avanti (i pareggi con Lazio e Milan e la vittoria con il Bologna) e poi 3 passi indietro, con le sconfitte con il Cagliari e il Napoli. Qualcosa non torna, a mio avviso c’è poca cattiveria agonistica in questo gruppo, manca la grinta o la “garra” come dicono in Spagna, che nella lotta per la salvezza è un attributo che può davvero fare la differenza. Ancora si vedono alcuni giocatori della Fiorentina che cercano, provano, giocate sopraffine quando invece bisogna spazzare via il pallone o fare un fallo tattico che impedisca all’avversario di involarsi verso la porta.

Quindi al di là di quello che porterà il mercato nelle ultime ore (si parla di Zappa del Cagliari, terzino destro ed eventualmente centrale) la squadra Viola deve per forza scendere in campo con lo spirito guerriero, lottare, combattere, su ogni pallone come se fosse l’ultimo, perché solo così la Fiorentina potrà salvarsi, altrimenti il rischio di ritrovarsi in serie B nella prossima stagione è molto reale.

E mentre ciò è chiaro a tifosi, giornalisti, ex viola, direi anche alla società (la tabella di Ferrari è abbastanza chiara) e al tecnico, il problema è che i giocatori non hanno capito in che situazione si trova la Fiorentina, il che mi sembra assurdo. Dobbiamo fare un disegnino per farlo capire? Mi auguro sinceramente che già dalla prossima partita con il Torino al Franchi cambi l’atteggiamento della squadra gigliata, mi auguro di vedere 11 leoni per 95 minuti assetati di punti, perché altrimenti giocare di sabato diventerà una certezza.

Luis Laserpe

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