Valorizzare i doni di ciascuno

Con una folta delegazione proveniente dalle varie comunità valdesi, oltre 45 persone hanno partecipato al secondo incontro in presenza della Scuola di Ministeri Comunitari (Emc) che si è tenuto nel fine settimana del 13-15 marzo a Gualeguaychú in Argentina. Il programma rientra nel percorso formativo offerto dalla Rete Ecumenica di Formazione Teologica (Reet).

Valorizzare i doni di ciascuno

26 Marzo 2026

by Redazione

Prosegue nelle chiese riformate sud-americane la formazione teologica dei membri di chiesa

Con una folta delegazione proveniente dalle varie comunità valdesi, oltre 45 persone hanno partecipato al secondo incontro in presenza della Scuola di Ministeri Comunitari (Emc) che si è tenuto nel fine settimana del 13-15 marzo a Gualeguaychú in Argentina. Il programma rientra nel percorso formativo offerto dalla Rete Ecumenica di Formazione Teologica (Reet). 

La Chiesa Evangelica Valdese di Rio de la Plata, la Chiesa Evangelica luterana del Rio de la Plata e la Chiesa Evangelica dei Discepoli di Cristo, che fanno parte della Reet, hanno firmato il 20 ottobre 2024 una “Dichiarazione di Interesse e Impegno” in merito al progetto che mira a rafforzare l’educazione teologica e la formazione ministeriale per tutte e tutti gli interessati. La scuola rappresenta un’opportunità preziosa per approfondire i doni delle comunità ecclesiali, con un’attenzione particolare al servizio e alla formazione permanente dei membri di chiesa, alla luce anche del calo del numero dei pastori di ruolo.

Un aspetto molto importante sia dell’Emc che delle altre attività della Reet è il rafforzamento dei legami ecumenici. L’attenzione è rivolta alla valorizzazione degli incontri in presenza come elemento chiave per promuovere un’interazione più stretta, arricchita da esperienze diverse. In questo senso, è chiaro che al di là del processo di formazione, si sta tessendo una rete. 

Federico Plenc, rappresentante valdese del gruppo di coordinamento ha commentato così l’appuntamento: «Una rete di persone, comunità e chiese che, nonostante le differenze, si impegnano a camminare insieme, ad ascoltarsi reciprocamente e a costruire risposte comuni alle sfide del nostro tempo. Si sta creando un clima di fiducia che permette una condivisione più profonda delle esperienze di ciascuna comunità».

In questo modo, la Scuola di Ministeri Comunitari si configura come uno spazio concreto di incontro, formazione e impegno. «La sfida che ci attende sarà quella di sostenere e approfondire questo percorso, ampliando i legami e rafforzando una prospettiva ecumenica che non si limiti al dialogo, ma che si traduca anche in azione. Perché se c’è una cosa che è emersa chiaramente a Gualeguaychú, è la convinzione condivisa: il futuro delle nostre chiese nella regione si fonda necessariamente sull’incontro», ha concluso Plenc.

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