Fronte Viola: meglio tardi che mai

Finalmente è arrivata la prima vittoria in questo campionato. Dopo ben 8 mesi la Fiorentina, torna a conquistare 3 punti in serie A. Infatti l’ultima vittoria fu proprio contro l’Udinese in trasferta nell’ultima partita dello scorso campionato, 3 punti che permisero alla squadra di Palladino di conquistare il sesto posto in classifica con 65 punti.…

Finalmente è arrivata la prima vittoria in questo campionato. Dopo ben 8 mesi la Fiorentina, torna a conquistare 3 punti in serie A.

Infatti l’ultima vittoria fu proprio contro l’Udinese in trasferta nell’ultima partita dello scorso campionato, 3 punti che permisero alla squadra di Palladino di conquistare il sesto posto in classifica con 65 punti. Sembra sia passata un’eternità, ed in effetti nessuno avrebbe mai immaginato che a distanza di alcuni mesi, la Fiorentina si potesse trovare ultima in classifica e senza vittorie. Misteri del calcio o almeno così pare.

In realtà senza programmazione, può succedere questo e altro. Comunque il 5 a 1 raccolto con i friulani, se da una parte ci rallegra, dall’altra ci pone una domanda: sarà un nuovo inizio o solo un caso? Difficile dare una risposta. Di certo c’è che cambiando assetto tattico (4-4-1-1) la squadra ha giocato in maniera più fluida,  con più soluzioni offensive e rischiando il giusto in difesa. Benissimo Parisi, che nonostante fosse schierato a destra ha dimostrato di avere grinta e volontà da vendere, accendendo spesso la manovra offensiva dei viola. Bene anche Gudmundsson, che in questo assetto tattico è parso più libero e pimpante. Sostanzialmente tutta la Fiorentina ha espresso un buon calcio e l ‘espulsione del portiere bianconero è frutto di una bella imbucata per Kean che ha costretto l’estremo difensore dell’Udinese ad un intervento fuori area, punito dall’arbitro con il rosso diretto per il tocco al pallone con la mano ormai al di là della propria area. Uno scontro che al sottoscritto ha riportato alla mente lo scontro Martina- Antognoni negli anni ’80, con il viola che rischiò di morire in campo, per il colpo ricevuto alla testa dall’uscita folle del portiere del Genoa. Altri tempi.

Tornando a oggi, certo è che senza quell’intervento la palla sarebbe andata molto probabilmente in rete, perché i viola avevano iniziato bene il match. Quindi prendiamo questa prima vittoria come l’inizio di una lunga scalata, e già sabato prossimo a Parma la squadra gigliata dovrà dare conferma di quanto visto con l’Udinese. Importante anche l’imminente arrivo come responsabile dell’area tecnica di Fabio Paratici che potrebbe finalmente portare esperienza e conoscenza calcistica al Viola Park, interrompendo l’egemonia del duo Corvino-Pradè, che per vent’anni hanno deciso fortune e sfortune della Fiorentina. Aria nuova, nuove idee, nuovi orizzonti e ce n’era bisogno, per cambiare un futuro che forse può diventare meno grigio di quanto sembrasse.

Luis Laserpe

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